Modalità di Gioco

Gioco a tempo

Orologio meccanico con bandierina

Nella maggior parte delle partite di club e fra professionisti il gioco degli scacchi si disputa a tempo, usando un orologio doppio come quello in figura, munito di due pulsanti: ognuno dei due giocatori, eseguita la sua mossa, aziona l’orologio, arrestando il proprio e mettendo in moto quello dell’avversario. L’orologio è munito di una piccola lancetta supplementare, detta in gergo “bandierina”, che quando rimangono cinque minuti comincia a sollevarsi lentamente, abbassandosi poi di colpo quando il tempo è scaduto.
La bandierina deve essere chiaramente visibile e non deve essere nascosta da eventuali riflessi dell’orologio.
Lo schermo di un orologio deve essere leggibile da almeno 3 metri e il fatto che un orologio sia in funzione deve essere comprensibile da almeno 10 metri di distanza. L’orologio deve funzionare in maniera più silenziosa possibile, per non disturbare i giocatori.
Orologio da scacchi digitale
Orologio da Scacchi digitale

Il classico orologio per scacchi è meccanico, ma è ormai diffusissima, e di fatto irrinunciabile nei tornei internazionali, la sua versione elettronica, che è in grado di eseguire automaticamente alcune operazioni, quali memorizzare il numero di mosse giocate, variare la cadenza di gioco nel corso della partita, aggiungere una determinata quantità di tempo a ogni giocatore per ogni mossa giocata (se previsto dal regolamento del torneo).

Gli orologi digitali per essere regolamentari non devono consentire il cambiamento della data in maniera immediata e devono fornire una indicazione se la carica della batteria è in esaurimento (garantendo comunque almeno 10 ore di autonomia in tale condizione)

Le caratteristiche e l’uso dell’orologio sono regolamentate ufficialmente: il regolamento specifica che l’orologio deve essere azionato con la stessa mano con la quale è stata eseguita la mossa.

La partita ha inizio quando viene azionato l’orologio del Bianco, all’orario stabilito per l’incontro. Se un giocatore non è presente all’inizio dell’incontro la partita viene vinta dall’avversario, a meno che l’organizzazione dell’incontro non disponga diversamente: in tal caso viene addebitato al Bianco il tempo di ritardo dall’inizio della competizione fino al suo arrivo sulla scacchiera. La tolleranza zero sui ritardi è stata introdotta con l’aggiornamento al regolamento internazionale entrato in vigore il 1º luglio 2009, stabilito durante il 79º Congresso della FIDE a Dresda tenutosi nell’ottobre 2008 (in concomitanza con le XXXVIII olimpiadi degli scacchi). In precedenza, se un giocatore non era presente all’inizio della partita, era consentito un ritardo massimo di un’ora, ovviamente con l’addebito del tempo al giocatore stesso, salvo diverse disposizioni dell’organizzazione. Un giocatore perde automaticamente la partita se usa tutto il tempo a sua disposizione, a meno che il suo avversario si trovi nell’impossibilità materiale di dare scacco matto, nel qual caso la partita è patta.

La quantità di tempo inizialmente a disposizione dei giocatori (la cadenza di gioco) può variare. Solitamente la partita inizia con una certa quantità di tempo, che in alcune cadenze può aumentare dopo un certo numero di mosse (spesso la quarantesima) o anche ad ogni singola mossa, facendo uso dell’orologio di Fischer; a propria discrezione l’arbitro può, nei casi prescritti dal regolamento, compensare eventuali perdite di tempo. La rimozione di tempo dall’orologio di un giocatore o l’aggiunta di tempo all’orologio dell’avversario sono sanzioni a disposizione dell’arbitro per punire condotte di gioco scorrette. L’orologio regolamentare deve permettere all’arbitro di applicare tali sanzioni in meno di 60 secondi.

La durata delle partite

Le partite si distinguono secondo il tempo disponibile dal singolo giocatore per eseguire la mossa:

a) Tempo lungo: partite con più di 60 minuti a testa. Hanno una durata che può superare le 7 ore di gioco: in molti tornei infatti si utilizza una cadenza di 2 ore a testa per le prime 40 mosse, con una prima aggiunta di 60 minuti al termine della 40ª mossa ed una seconda aggiunta di 30 minuti al termine della 60ª mossa, proseguendo il gioco con un’ulteriore piccola aggiunta di tempo per ogni mossa.

b) Gioco rapido (Rapidplay): la cadenza di gioco prevede un tempo di riflessione variabile tra i 15 ed i 60 minuti.

c) Lampo (Blitz): la cadenza di gioco prevede un tempo di riflessione minore di 15 minuti.

Il regolamento disciplina il gioco rapido con alcune norme che lo differenziano dal gioco regolare; ulteriori regole speciali valgono per il gioco lampo. È ancora molto utilizzata l’espressione partite semi-lampo quando il tempo è di 15 minuti, ma dal punto di vista regolamentare non c’è alcuna differenza col gioco rapido.

Scacchi per corrispondenza

Esempio di cartolina utilizzata nella corrispondenza

Gli scacchi per corrispondenza sono una variante del gioco degli scacchi giocata usando diverse forme di corrispondenza a lunga distanza, di solito attraverso un server di scacchi per corrispondenza, attraverso la posta elettronica o il sistema postale.

È in contrasto con gli scacchi giocati a tavolino dove i giocatori si siedono di fronte ad una scacchiera nello stesso periodo di tempo (o nello stesso periodo di tempo a distanza).

Gli scacchi per corrispondenza permettono a gente o a circoli scacchistici che sono distanti geograficamente di giocare l’uno con l’altro senza incontrare fisicamente la persona. Queste relazioni a distanza sono solo una delle attrazioni degli scacchi per corrispondenza. La lunghezza di una partita giocata per corrispondenza può variare a seconda del metodo utilizzato per trasmettere le mosse: un gioco giocato via server o per posta elettronica potrebbe finire in pochi giorni, ma una partita giocata per posta normale tra giocatori in differenti paesi può durare parecchi anni.

Scacchi in Simultanea

La simultanea è un particolare incontro di scacchi in cui un giocatore esperto, chiamato simultaneista, gioca contemporaneamente più partite contro più avversari, ciascuno dei quali dispone di una propria scacchiera.

Il simultaneista, che gioca con il Bianco, salvo diverso accordo, esegue la mossa sulla prima scacchiera, poi sequenzialmente, su tutte le altre. Ogni avversario deve rispondere alla mossa quando il simultaneista, completato il giro delle scacchiere, torna di fronte a lui. Se esita a muovere il simultaneista può reclamare la vittoria.

Partite in simultanea si sono svolte anche in tempi antichi. Già nell’VIII secolo  giocatori arabi affrontavano partite multiple.

La possibilità di giocare contro grandi scacchisti o di assistere alle loro esibizioni ha sempre richiamato l’interesse o la curiosità di esperti e neofiti del gioco. Per tale motivo le partite simultanee costituiscono una fonte di guadagno per molti giocatori professionisti.

Una variante della simultanea, ancora più impegnativa e spettacolare, è la simultanea alla cieca.

Ricordiamo il cubano Capablancacampione del mondo, che giocò il 4 febbraio 1922 a Cleveland, una simultanea, in sette ore, contro 103 avversari ottenendo 102 vittorie ed una patta, oppure il polacco, poi cittadino argentino, il Grande Maestro Najdorf, il 14 giugno 1950, si esibì contro 250 avversari, per 11 ore, con il risultato di 226 partite vinte, 14 patte, 10 perse.

Scacchi alla Cieca

Gli scacchi alla cieca sono una variante del gioco degli scacchi in cui, come indica il nome, si gioca senza la scacchiera ed ogni giocatore deve tenere a mente la posizione dei pezzi. Le mosse si comunicano oralmente, ad esempio mediante la notazione algebrica, oppure con sistemi più sofisticati come un computer.

Anche gli scacchi alla cieca sono oggetto di esibizioni simultanee, talvolta di notevoli dimensioni: grandi giocatori come Miguel NajdorfGeorge KoltanowskiJanos FleschAleksandr Aleksandrovič AlechinRichard Réti e numerosi altri si sono cimentati in simultanee alla cieca contro alcune decine di avversari. Uno dei più importanti tornei di scacchi alla cieca è stato il Melody Amber, tenutosi per venti edizioni annuali dal 1992 al 2011, articolato in un torneo alla cieca e in uno di gioco rapido, i cui partecipanti erano tutti giocatori ai vertici mondiali.

 

(articolo originale su Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Scacchi)